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Viterbo

03 Settembre 2018 Diario di Viaggio

La prima tappa di questo viaggio è stata subito all’insegna del “prima il piacere e poi il dovere”. O anche “prima il piacere e poi il piacere”, dopotutto siamo anche un po’ in vacanza no?!
La mia amata Viterbo, scura e medievale capitale della Tuscia, è una meta che cerco di raggiungere ogni volta che posso. I suoi quartieri di tufo, l’ottimo cibo, le fonti termali e i boschi dei dintorni sono per me un’attrazione irresistibile.
Per stavolta, Viterbo ha spezzato il lungo percorso verso il nord con uno straordinario pranzo della nonna! Nella conseguente passeggiata per tentare di smaltirlo, abbiamo fatto qualche foto in giro. Proprio oggi infatti ricorreva la festa di Santa Rosa, santa protettrice della città, in cui i viterbesi, in una cerimonia simile a quella dei Ceri di Gubbio, sfilano per il centro storico con la Macchina di Santa Rosa, un torrione mobile di 30 metri di altezza per 5 tonnellate di peso sorretto da 100 facchini.
Purtroppo non siamo potuti restare per la processione, dovendo partire subito dopo per Venezia!

Viterbo
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